Gay sì. No! ...ma anche gli altri...
Il vaticano, a volte, sa essere divertente e pittoresco tanto quanto il carnevale di Rio de Janeiro. Certo, ci si potrebbe contestare l'assenza delle splendide ballerine carioca, ma il sorriso ed il buonumore giunge lo stesso. Ovviamente questa volta non ci riferiamo alle loro ridicole vesti da parata stantìa, bensì a tutto un altro tipo di siparietto, simpatico, patetico ed infine tragicomico. Piccola ricostruzione d'obbligo, dopo i commenti:
Qualche tempo fa, alla prima puntata di Exit, trasmissione condotta da Ilaria D'Amico su La7 fece la sua comparsa (ovviamente con tutte le precauzioni possibili a livello di privacy) un alto prelato dello pseudo-staterello Vaticano. Questi si lanciava in una discussione su famiglie gay, sadomaso ed altro senza poi ritenerle peccato ma imputando questa situazione ad una imposizione costituzionale. Il tutto al cospetto di un attore con tanto di telecamera nascosta inviato dal programma e doveva fingersi un omosessuale adescato in chat dal buon samaritano vaticano. Il prelato alla fine ci prova pure (nel senso biblico del termine), salvo ottenere un rifiuto dovuto ai dubbi sollevati dal ragazzo riguardanti la posizione del prete (espediente per evitare l'approccio).
Tramite la trasmissione, in Vaticano, hanno identificato l'adescatore e, sorpresa sorpresa, eccovi uscire dal limbo della sua sommersa omosessualità mons. Tommaso Stenico che è stato quindi prontamente silurato dalla Congregazione per la dottrina blablabla... dalla Santa Inquisizione, và.
Ovviamente si apprende oggi che Stenico ha preso la via del negare. Certo, crede nei miracoli, quindi non si sa mai che si possa pure negare l'evidenza. Ma non è tanto l'ipocrisia della sua negazione a renderlo repellente, quanto, semmai lo sconcertante modo ipocrita e vile di comportarsi, vivendo dentro una istituzione che fa della lotta all'omosessualità una bandiera e fingendo, con ogni probabilità, di combatterla anche per farsi "bello".
Il fatto che poi si immoli (e dagli, stì martiri) per richiamare l'opinione pubblica su l'annoso problema dell'omosessualità all'interno del Vaticano è come un invito a nozze per questo blog. I preti sono omosessuali in buona parte. Lo sappiamo, grazie.
I preti si sono macchiati di immondi atti di pedofilia nei secoli. Lo sappiamo, grazie.
Allora dov'è la novità?
Ovviamente la novità viene proprio dal fatto che sia un alto prelato a darci di prima mano queste notizie. Bestia ferita è pericolosa, lo sappiamo. e questo miserrimo Stenico deve essersi sentito crollare il mondo addosso quando la sua pulsione l'ha portato a cadere nel marcio come e peggio non si poteva. E sentendosi accerchiato ha vuotato il sacco: muoia Sansone e tutti i filistei, avrà pensato.
Il pastore tedesco, che si dimostra sempre intollerante verso questi gesti, sicuramente rimuoverà il prelato (o ex prelato?) dal suo incarico. Le mura vaticane gli saranno per sempre interdette e, soprattutto, una coltre di infame silenzio censorio calerà in questo sipario. Ma ormai lo sappiamo perché Stenico ce l'ha quasi detto: Dentro quelle mura la verginità è un optional. Sul cosa dovrebbe essere vergine e cosa no, fate voi, il nostro non è un blog porno...
- scribacchiato da: merdaproject a 17:26 |
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