Censura preventiva
"Finiamola con questa storia dei finanziamenti alla Chiesa: l'apertura alla fede in Dio porta solo frutti a favore della società"
Con questa frase il segretario di stato vaticano, Bertone, attacca duramente il quotidiano la repubblica, lamentandosi del fatto che ogni settimana, compaia un articolo contro la chiesa.
Il tutto nasce dai recenti articoli sugli sprechi e costi della chiesa. In particolsare l'ultimo articolo sugli insegnanti di religione, scelti da loro, pagati da noi.
Un'invettiva, quella del segretario, inaccettabile e spropositata, che vorrebbe mettere a tacere un giornale per il solo fatto che riporta articoli di denuncia. sia chiaro che negli articoli, non c'è diffamazione, non ci sono accuse infondate o estremismi laici. Soltanto dati, numeri e fatti, riportati fedelmente,m permettendo a tutti di sapere come impiega i suoi soldi la chiesa.
Eppure il vaticano si sente in diritto anche di decidere cosa e come debba proporre un quotidiano, su cosa possa o non possa scrivere, al pari di dittature e governi repressivi.
Uno stato straniero, oltretutto, che pretende di chiudere la bocca ad un giornale italiano.
Con quale diritto? con quale faccia hanno l'ardire di pronunciare simili moniti? Come possono parlare di solidarietà alle famiglie, ai poveri, ai figli, quando poi di tutti i soldi che circolano in vaticano, soltanto un'inezia giunge poi ad aiutare chi ne ha davvero bisogno?
Dovrebbero vergonarsi, cospargersi il capo di cenere, e cercar di porre rimedio a tutte le storture che il loro attuale sistema contiene. Invece l'unica cosa che riescono a fare è quella di mettere a tacere tutte le voci contrarie, tutte quelle fonti che fanno emergere le loro magagne, sperando che "se l'occhio non vede il cuore non duole". ovviamente l'occhio, è quello di tutti i credenti che ancora oggi, appoggiano incondizionatamente queste storture economiche.
- scribacchiato da: merdaproject a 14:00 |
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chiesa, legge, laicità , anticlericale













